La depressione è definita in psicologia come ogni diminuzione del normale rendimento. Questo termine descrive da stati normali di tristezza e avvilimento fino a forme più gravi che possono culminare con il suicidio.

La depressione  fa parte della normalità: già i bambini ne fanno esperienza quando si separano dalla figura materna o di accudimento. Crescendo, altre esperienze quali delusioni, desideri frustrati, rimproveri, possono dare origine a sentimenti simili.

Psicoterapia e cure
Depressione

Oggi circa il 40% della popolazione riferisce di aver provato in un anno sentimenti di depressione, infelicità, delusione. L'incidenza è maggiore nella popolazione femminile.

L' American Psychiatric Association richiede che i sintomi persistano per due settimane e che l'intensità comprometta vita lavorativa, sociale e affettiva, per diagnosticare uno stato depressivo rilevante.

Nella pratica clinica nei pazienti affetti da depressione si osservano sentimenti di inadeguatezza, colpa, impotenza, disperazione, ansia, pianto, tendenze suicide. Altri sintomi sono la perdita di interesse verso lavoro e vita sociale, ipocondria, rallentamento psicomotorio, agitazione, disturbi del sonno, dell'appetito, della libido.

Non esiste un'interpretazione univoca della causa della depressione. Evidenze scientifiche mostrano l'impatto della genetica, delle prime esperienze di vita, stress ambientale, caratteristiche della personalità, eventi specifici. Più elementi si combinano generando la patogenesi depressiva.

Un importante elemento di cui tener conto è che la depressione si sviluppa in un contesto interpersonale. Nonostante la depressione riguardi una persona nello specifico, il problema investe l'intera famiglia la quale spesso sviluppa sentimenti come irritazione, frustrazione e impotenza.

La psicoterapia e la depressione

Ma come agisce la Psicoterapia sulla depressione?

A seconda dell' approccio utilizzato, il trattamento sarà focalizzato su aree diverse; i comportamentisti ad esempio, si concentrano sul cambiamento del comportamento del depresso per produrre un effetto anche nelle sfere affettive e cognitive.

Diversamente, i cognitivisti trattano i pensieri depressivi come dei sistemi di convinzioni irrazionali  di cui il paziente ha da rendersi consapevole per poterli smentire e modificare.

Gli psicologi interpersonali ancora si concentrano sulle relazioni del paziente e sulle funzioni che i sintomi svolgono nella sua vita. Il loro obiettivo è sostenere il paziente nella definizione di strategie per la risoluzione delle problematiche e alleviare i sintomi.

Ognuno di questi approcci a mio avviso, mette in risalto degli aspetti importanti. Oggi appare chiaro come il trattamento della depressione richieda una pluralità di componenti per permettere una maggiore concordanza tra le caratteristiche del trattamento e quelle del cliente.

Il paziente depresso ha da cambiare il proprio modo di pensare, di sentire e di agire al fine di produrre un cambiamento sostanziale nella propria vita. L' obiettivo finale consiste nella remissione della sintomatologia depressiva e nella ripresa delle normali attività della vita quotidiana.